Giorgio Carrozzini

My Confort Blog

Stili di Vita Umana

Informazioni ed elucubrazioni più o meno importanti sull'attualità, gli stili di vita, mode e tendenze del nostro tempo, in modo critico, polemico, distruttivo, costruttivo, interattivo...

I bambini nati dopo la comparsa di cellulari e dispositivi “smart” hanno avuto la possibilità certamente di toccare quelli dei genitori ancora prima di avere la possibilità di possederne uno personale. Per loro la presenza del cellulare, del computer, o del televisore nelle loro vite è del tutto normale. Per noi adulti, per noi genitori invece sorge spontanea la domanda: a partire da quale età è giusto, lecito e saggio regalare ai propri filgi un cellulare, uno smartphone, un tablet, un  phablet o qualsiasi altro dispositivo mobile?
Quanti genitori si sono posti questa domanda?

Google condiziona il nostro comportamento senza saperlo? Nelle buone intenzioni si nasconde un pericolo per l'individuo ed intere società.

Nell'ultimo decennio ed in modo più esasperato negli utlimi anni il web marketing e gli sviluppatori web si sono concentrati sul concetto di “l'esperienza personalizzata” della navigazione.

Leggendo il rapporto ISTAT del dicembre 2014 nell’ambito del progetto di rilevazione ”Uso del tempo e delle tecnologie dell’informazione” leggiamo dei dati interessanti.
Il primo dato interessante riguarda la diffusione dei computer nelle famiglie con almeno un minorenne: 87,1% possiede un personal computer e di queste 89% ha un accesso Internet da casa.

Molti genitori credono che i videogiochi facciano male ai bambini. Come qualsiasi cosa anche su questo argomento la verità è nel mezzo. Esagerare con qualsiasi cosa fa male. Il problema fondamentale è trovare un equilibrio. Quello che dobbiamo imparare a fare, come genitori, è aiutare i nostri figli a trovare un equilibrio. In questo caso anche i videogiochi possono essere utili.

Per vivere in città esistono due possibilità: o nasci e vivi inconsapevole, insensibile, incosciente della città che ti circonda oppure cresci con coraggio.

Nel primo caso bisogna vivere inconsapevoli del fatto che ci sia la spazzatura ovunque, che l'aria è invasa dalla puzza, le strade intasate dal traffico o che semplicemente maggior civiltà non significa miglioramento della qualità della vita. Si deve ignorare che perdiamo continuamente il nostro tempo nelle code, nel traffico, nel fare cose che spesso non hanno alcuna utilitià.

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