Giorgio Carrozzini

My Confort Blog

La fotografia e la musica sono due arti che hanno subito una radicale trasformazione negli anni dell’esplosione del web e delle nuove tecnologie.

La larga diffusione delle fotocamere digitali sia nella loro versione reflex che nel formato compatto ha mutato il nostro rapporto con la fotografia sia sotto il punto di vista della fruizione sia dal punto di vista della produzione fotografica.

Che le folle abbiano una psicologia, dei meccanismi di reazione ed un modo per essere condizionate lo scriveva Gustave Le Bon nel lontanissimo 1895. E molti di noi si sono dimenticati che questo libro è stato letto e adottato dal peggiore degli assassini di tutti i tempi: Adolf Hitler.

Intenet ha cambiato le dimensioni del nostro mondo, ci sentiamo tutti più vicini gli uni agli altri e possiamo raggiungere clienti una volta molto lontani.

Avere un sito web funzionante e ben costruito, posizionato nella prime posizioni dei motori di ricerca si è rivelato utile per molti. Poter gestire le proprie campagne pubblicitarie e commisurarle al proprio budget senza sprechi di denaro è un modo efficace per fare impresa.

L’Europa esiste e vive nelle università, negli studenti, nei giovani che amano viaggiare e confrontarsi con i loro coetanei di altri paesi ed altre culture. L’euro esiste e vive nella capacità di collaborazione fra docenti. Basta leggersi i comunicati stampa del Consiglio Nazionale delle Ricerche per capire che tutto questo è vero.

Il grande cambiamento sembra essere avvenuto nel 2007, con la presentazione del primo IPhone di Apple. E’ un momento di svolta nella storia in cui i dispositivi elettronici con alta capacità di calcolo passano dalla scrivania direttamente nelle mani dei loro utilizzatori. Si portano ovunque e ovunque hanno la connettività alla rete. E la cosa straordinaria è che non c’è neppure bisogno di un manuale di istruzione. Un telefono smartphone si può utilizzare senza alcun tipo di conoscenza informatica, senza aver seguito neppure un corso.

Di recente mi sono chiesto se si potessero fare “buone fotografie” con uno smartphone. La risposta è stata: perché no?

Quando guardiamo foto del passato, là dove la tecnologia non era così avanzata come quella che abbiamo oggi in alcuni casi percepiamo il valore “artistico” della foto. Alcune foto sono in grado di suscitare in noi un’emozione, un significato, un senso.