Giorgio Carrozzini

My Confort Blog

Sembra di assistere ad uno specie di show televisivo dove il predicatore fa discendere l’illuminazione divina sui suoi ascoltatori. Con la faccia un poco inebetita assistiamo allo spettacolo come se questo potesse realmente incidere sulle nostre vite: e lo fa…
Incide tanto che rimaniamo inebetiti di fronte allo spettacolo in una sospensione dell’incredulità tale che tutto può sembrarci reale: e non lo è.

I tatuaggi sono una tecnica di decorazione pittorica del corpo umano (Wikipedia) che ha tradizione molto antica. La parola “tatuaggio” o “tattoo” (anglosassone) discende dalla parola “tatau” della linguaggio samoano ovvero dei popoli Polinesiani.

Come al solito intorno ai grandi temi dell’umanità ci si perde in una fiume interminabile di discussioni sterili senza mai affrontare il problema ma piuttosto continuando a girarci intorno.

Guarda, caro mio povero vecchio e stolto essere umano che “a girare intorno alla tazza del cesso finirai per fartela addosso…”. Ci sarebbe l’urgenza di prendere delle decisioni.

Stress da iperconnessione, stress per troppa tecnologia, eccesso di computer e di informazione, eccesso di superficiali relazioni interpresonali nate nel mondo digitale? Hai più di un telefonino e controlli compulsivamente la posta elettronica o la messaggistica istantanea?

Hai bisogno della digital detox, una pausa da tutto quello che ti procura questo stress.

Con la comparsa del digitale nella vita quotidiana la fruizione della fotografia come forma d’arte è molto cambiata negli ultimi decenni.

Organizzare una mostra fotografica è un modo per recuperare il contatto con la materialità della fotografia che nel tempo si è persa ma anche per recuperare il contatto con gli autori e i fotografi.

Il digitale purtroppo ha il difetto di fornire una tale quantità di informazioni che in generale non riusciamo ad elaborare completamente. La conoscenza che discende dal mondo digitale e dall’overflow informativo è talmente superficiale che difficilmente manteniamo un ricordo chiaro e nitido di quello che crediamo di imparare con il digitale.